Ritorno ad Otok Krk
// ottobre 23rd, 2008 // In Evidenza, Suoni dall'isola di Veglia di Giuseppe Massimo Rizzo
Da pochi giorni sono ritornato a Veglia. Per chi non lo sapesse l’Isola di veglia è nel golfo del Quarnaro, dirimpetto a Crikvenica e Novi Vinodolski ed appartiene alla Primorsko-Goranska županija, regione della Croazia confinante a nord ovest con la più celebre, almeno in Italia, Istria.
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Dopo i miei soggiorni a Kornić nel 2006 ed all’inizio del 2007 è arrivato il momento di questo nuovo soggiorno; ma questa volta la mia destinazione è la zona di Baška e precisamente il paesino Jurandvor che significa “il cortile di Giorgio”. Come nelle volte precedenti l’obiettivo è cercare di capire in quali modalità socio-culturali si articoli, sul terreno, l’arte del suonare le sopila .
Ma cosa sono le sopila? Fare una domanda del genere ad un’abitante dell’Isola di Veglia o di molte zone dell’Istria equivale praticamente ad insultarlo visto il prestigio di cui godono questi strumenti musicali – altrimenti in Istria noti anche con il nome di roženice.
Nel breve filmato qui sotto potrete avere un breve esempio di una polka suonata sulle sopele:
Nell’agosto del 2006 assistetti ad una sorta di spettacolo e rappresentazione di quelle che furono le “origini” della città di Omišalj. Nello spettacolo, piuttosto revivalistico, furono inseriti diversi inserti di danza su musica suonata sulle cosiddette sopela. Da questi inserti ho estratto questa breve polka perchè si nota che, ad un certo punto, il suonatore della mala sopela (nel filmato quello di destra) comincia a fare brevi variazioni della melodia base. Questo, secondo me, è una caratteristica tipica ed procedimento essenziale allo sviluppo nel tempo e sul territorio delle varie differenze stilistiche ed identitarie che esistono tra i diversi villaggi sparsi sull’isola.

